• deplazio
    il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario del Lazio (DEP)
    con sede a Roma è un’istituzione attiva da oltre 30 anni
  • ambientale-valutativo
    il personale del DEP ha specifiche competenze di metodi
    epidemiologici in campo ambientale e valutativo
  • rischi ambientali
    Il DEP fornisce ai decisori le migliori conoscenze epidemiologiche
    per pianificare interventi di riduzione dei rischi per la salute
  • esiti
    Il DEP effettua studi di valutazione degli esiti delle cure sanitarie
  • cure sanitarie
    Il DEP fornisce evidenze per migliorare la qualità
    e l'efficacia delle cure sanitarie
  • inquinamento
    Il DEP valuta i rischi a breve e lungo termine associati
    all’esposizione ad inquinanti atmosferici
  • cambiamenti climatici
    Il DEP valuta l’impatto sulla salute dei cambiamenti climatici
    e degli eventi estremi ad essi associati

Registro Regionale Dialisi e Trapianti Lazio (RRDTL)

Il DEP è stato recentemente riconosciuto come GRADE Centre PDF Stampa E-mail

logo decide

GRADE (Grading of Recommendations Assessment Development and Evaluation) nasce nel 2000 per iniziativa di un gruppo di lavoro internazionale che aveva come scopo la definizione di un metodo rigoroso ed esplicito per la produzione di raccomandazioni cliniche.

Il sistema GRADE integra la valutazione della qualità metodologica delle prove disponibili con altri aspetti quali:

  • la fattibilità, la trasferibilità dell’intervento proposto
  • i benefici e i rischi attesi e la loro rilevanza
  • le implicazioni organizzative, economiche, sociali e finanziarie (rispetto al contesto)

Il DEP collabora già da anni con il GRADE Working Group (http://www.gradeworkinggroup.org) ed è impegnato nell'utilizzo e disseminazione della metodologia GRADE per lo sviluppo di revisioni sistematiche, linee guida e raccomandazioni per la pratica clinica.

www.gradeworkinggroup.org
bal.lazio.it/media/grade-dal-quesito-clinico-alle-raccomandazioni-evidence-based
bal.lazio.it/slider/grade-in-campo-clinico-e-ambientale-videointervista-a-holger-schunemann