Il ruolo attivo delle farmacie nelle malattie croniche: un’indagine cross-sectional in Piemonte Print

cronicitaNon è possibile “guarire” dalle malattie croniche, tuttavia un sano stile di vita e una corretta aderenza alle terapie farmacologiche possono evitare complicazioni e comorbilità.

Il Piano Nazionale della Cronicità promuove il ruolo attivo delle farmacie nei percorsi assistenziali integrati orientati al paziente cronico, con particolare riferimento al monitoraggio dell’aderenza ai trattamenti farmacologici.

Uno studio, nato dalla collaborazione tra il Servizio Sovra-zonale di Epidemiologia della Regione Piemonte, l’Università degli Studi di Torino e il Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, è stato realizzato per valutare la reale capacità delle farmacie di “intercettare” i problemi legati ad una ridotta aderenza al trattamento nei pazienti diabetici e nei pazienti ipercolesterolemici.

Hanno aderito allo studio sei farmacie della Regione Piemonte e sono stati intervistati più di 400 soggetti. L’aderenza al trattamento è stata valutata somministrando un questionario con intervista “faccia a faccia”. Circa l’85% dei pazienti è risultato aderente al trattamento, percentuale molto più elevata rispetto a quanto evidenziato dalla letteratura nazionale e internazionale. Se, da un lato, le farmacie possono costituire un setting adeguato per valutare il corretto utilizzo delle terapie croniche, è molto probabile che i questionari somministrati con intervista “faccia a faccia” abbiano indotto una sovrastima dell’aderenza terapeutica.

È pertanto necessario sperimentare nuovi strumenti di rilevazione che restituiscano una misura più oggettiva dell’aderenza alle terapie croniche in pratica clinica.

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